giovedì 13 novembre 2014

PERCORSI CON PALLEGGIO

Combiniamo diversi tipi di esercizi:
  • Riscaldamento con esercizi respiratori combinati.
  • A passeggio con il proprio pallone (anche la maestra Francesca).
La maestra Francesca è al primo anno con noi e dunque la coinvolgiamo allegramente nel ripasso di esercizi che sono sempre utili.
  • Palleggio individuale ma a squadre frontali con passaggio incrociato. 
Questo esercizio produce entusiasmo ma anche molto rumore con tanti palloni che rimbalzano contemporaneamente. Le squadre si pongono frontalmente ai limiti della palestra, ciascun componente col proprio pallone. Una squadra aspetta ferma, l'altra parte palleggiando fino al rispettivo compagno: quando arriva a lui/lei, passa la palla e il compagno ritorna dall'altro lato palleggiando. 
Vince la coppia che conclude per prima il percorso.
  • Percorso con coni con traguardo al canestro.
Per questo tipo di gioco sono attivate capacità di coordinamento dei propri movimenti rispetto al palleggio, alla camminata, all'evoluzione intorno ai coni. Intanto bisogna calcolare i tempi per non addossarsi l'uno all'altro; pertanto è bene dare sempre spazio a chi parte e cadenzare le partenze con senso di opportunità (io che ci sto a fare?).



giovedì 6 novembre 2014

MA IL CANESTRO...

Obiettivo finale è misurarsi, a coppie o individualmente o a squadre, con il canestro. Veramente per loro sarebbe l'obiettivo iniziale... ma riesco ancora a veicolarli, eh eh! Entusiasmo alle stelle, divertimento e tifo per chiunque, anche per l'avversario!!!
A Giovedì! Bacioni


 

IN CERCA DEL COMPAGNO

Questo gioco risulta sempre molto complesso nell'esecuzione per un certo numero di variabili.

  • A  coppie, gli alunni si posizionano liberamente per la palestra (questa è già una difficoltà in quanto tendono sempre a concentrarsi nello stesso spazio);
  • al via cominciano il lancio della palla l'uno verso l'altro (consolidiamo la potenza del lancio proporzionata alla distanza, prestiamo attenzione al gioco, non facciamola cadere, ...);
  • allo stop, le coppie si fermano: chi ha in mano il pallone palleggia come richiamo per un altro compagno; gli altri cambiano velocemente postazione:
  • appena arriva un nuovo compagno/a, si ricomincia a scambiare la palla.
CONSIDERAZIONI: si tende ad andare sempre dallo stesso compagno/a
                                      si tende a creare team di maschi o di femminucce
                                      si sceglie il partner piuttosto che accogliere subito chiunque.
                                      Insomma le dinamiche relazionali si ripropongono. 
                                      DOBBIAMO LAVORARCI, VERO?





 

sabato 27 aprile 2013

VIA AL CANESTRO

Naturalmente tutti vogliono innanzitutto andare al canestro.
In passato abbiamo provato con il canestro basso e quello medio.
Tuttavia, in clima ludico, almeno per imparar le regole dell'easy sul punteggio, che faccia un po' contenti tutti, proviamo con quello grande.

Suddivisa la classe in più gruppi di 4 giocatori, al "via" a rotazione partono i capofila per andare al canestro, provando a palleggiare anche a due mani.

Anche questo gioco consente di verificare la capacità di coordinazione oculo -manuale e motoria, ma dà soprattutto la possibilità a ciascuno di cimentarsi in qualcosa di diverso e di porsi la sfida di superare un limite, in questo caso la statura.

In una foto la maestra Lina sbaciucchia R. che ha appena fatto canestro.






 

sabato 20 aprile 2013

LANCIARE/AFFERRARE

Per consolidare l'abilità di lanciare la palla con la giusta forza, senza colpire il compagno di gioco nè far cadere la palla, si gioca a coppie, stando attenti ogni tanto a dare il "change", così che si sperimenti anche la coordinazione tra compagni differenti.
Si richiede anche di modulare la distanza tra compagni di gioco, per far sì che sia anche più facile afferrare e tenere la presa.

La variante del gioco può essere quella di creare piccole squadre di 3 giocatori che, di volta in volta, lanciano e afferrano la palla.

Non tutti riescono ancora a lanciare correttamente la palla, ma la difficoltà maggiore consiste nell'afferrare e tenere ben ferma la presa.



mercoledì 9 gennaio 2013

LANCIARE


OBIETTIVO: Lanciare e afferrare.
Diamo sempre per scontato che i bambini sappiano lanciare la palla con la giusta forza e traiettoria, invece, dal momento che troppo spesso non sono più abituati a fare giochi di movimento, ciò può risultare difficle.
Allo stesso modo si possono riscontrare difficoltà nell'afferrare e mantenere la presa.
Dunque proviamo a lanciare la palla in alto da fermi e afferrarla, senza lasciarla cadere.

 
 
Dunque proviamo a lanciare la palla in alto da fermi e afferrarla, senza lasciarla cadere.
Successivamente , proviamo a farlo muovendoci in
avanti.


Infine, proviamo a farlo a coppie.



 
 










ATTIVITA' MOTORIA: palla a passeggio

Familiarizzare con un attrezzo, conoscerlo, toccarlo, soppesarlo, prendere confidenza, portarlo a passeggio come un cagnolino rappresenta un primo passo verso la conoscenza non solo dello strumento che si userà, ma aiuta l'alunno a rapportarsi ad un oggetto utilizzando la percezione sensoriale e la fisicità.
In un'epoca in cui la tangibilità diventa sempre più un optional, l'esperienza rappresenta ancor di più la possibilità di conoscere direttamente.
Entrano in gioco anche le variabili spaziali (rapporto con lo spazio a disposizione, direzioni), quelle relazionali (rapporto con l'oggetto e con gli altri nello stesso spazio).
Dunque a gruppi, gli alunni passeggiano con la palla nel laboratorio palestra.